Università: novità sui test di ingresso

30 Aprile 2013

lorem Due giorni fa, sul sito del Miur, e' stato pubblicato il decreto ministeriale n. 334/2013, varato dall'ex ministro Profumo, che introduce importanti novità sui nuovi test di ammissione per le facoltà universitarie a numero chiuso.

Quattro sono le principali novità introdotte dal decreto ministeriale:

1) I test di ammissione non conterranno più domande sulla cultura generale. Pertanto niente domande sulla "grattachecca" romana che per anni ha messo in crisi gli aspiranti studenti in medicina alla Sapienza.

2) Si riduce il numero delle domande da 90 a 60 quiz, di cui 25 saranno di logica . Per Medicina e Odontoiatria 14 domande saranno di biologia, 8 di chimica e 8 di fisica e matematica. Per veterinaria gli aspiranti studenti dovranno rispondere a 12 domande di biologia, 12 di chimica e 6 di fisica e matematica. I futuri architetti dovranno rispondere a 12 domande su storia, 10 su disegno e 8 su matematica e fisica .

3) Al ridursi del numero dei quiz somministrati si riduce anche il tempo messo a disposizione per la prova che passa da due ore a 90 minuti. Ogni risposta esatta varrà 1,5 punti, ogni risposta errata -0,4, e 0 ogni risposta non data.

4) Un ultima importante novità riguarda il c.d. Bonus di Maturità , già elaborato in passato dai ministri Fiorioni e Mussi sotto il governo Prodi . Così, chi otterrà un voto di maturità che va da 80 a 100, partirà già con un punteggio base che va da 4 ai 10 punti. Sul voto finale inciderà non solo il voto di maturità ma anche la conoscenza della lingua inglese. Dal 31 maggio sul sito del Miur si potrà visionare la tabella con la quale convertire il voto di maturità nel punteggio di partenza.



Non sono mancate le proteste da parte della Rete degli studenti . Il loro portavoce, Daniele Lanni, si chiede come il voto di maturità, la determinazione del quale e' falsato da diversi fattori, possa essere determinante per l'accesso all'università .

Diverse critiche sono state presentate anche dal presidente dell'Udu (Unione degli universitari), Michele Orezzi il quale annuncia un ricorso collettivo alla Corte Costituzionale contro il decreto perché stabilisce l'inizio delle prove per i test di ammissione a luglio rappresentando in tal modo un altro palese attacco al diritto allo studio e all'accesso alla formazione per migliaia di studenti, promettendo di scendere in campo con tutte le iniziative politiche e legali contro un mezzo di selezione aprioristico, rappresentato da un test a crocette ormai obsoleto e incostituzionale.

Anche Roberto Campanelli, coordinatore nazionale dell'Unione degli studenti , dichiara di essere addirittura sconvolto dalla pubblicazione del decreto, non riuscendo a comprendere come si possa anticipare di un mese la data dei test di medicina. Ci si domanda come potranno prepararsi gli studenti che in molti casi hanno terminato le prove di maturità da una settimana se non da pochi giorni con il rischio che migliaia di studenti non possano partecipare al test o non riescano a prepararsi in tempo.

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