Prove Invalsi al via!

03 Maggio 2013

lorem Ecco l'approssimarsi delle date che coinvolgeranno circa due milioni di studenti nella somministrazione delle prove Invalsi . Quest'anno le verifiche presentano delle novità . Come spiega il dott. Roberto Ricci, dirigente di ricerca Invalsi:
la somministrazione delle prove, da ora in avanti, avverrà esclusivamente in via telematica;
per capire il ragionamento compiuto dallo studente nel rispondere, si darà maggiore spazio alle domande aperte, sia in matematica che in italiano.
Ma le vere novità arriveranno dal prossimo anno,gennaio/febbraio 2014, con una prima prova "messa a punto" per i maturandi che, probabilmente, farà parte in futuro dell'esame di stato di maturità.
Dal 2014 partirà anche la prova Invalsi che verrà somministrata a studenti di un campione di scuole, al termine dell'ultimo anno della primaria e della terza media, che riguarderà non solo la lingua inglese ma anche le materie scientifiche.
Un ulteriore novità riguarda la previsione di mettere a disposizione su internet una banca dati per consentire agli alunni di esercitarsi e alle scuole di compiere proprie valutazioni anche nel corso dell'anno scolastico.
I Cobas continuano a lottare contro le Invalsi ritenendo tali prove standardizzate e in grado di avvilire il ruolo dei docenti e della didattica, abbassando gravemente la qualità del sistema scolastico . Nonostante l'introduzione di domande aperte e il chiarimento da parte dell'istituto sulla natura delle verifiche quali stimoli cognitivi e non quiz nozionistici , i Cobas hanno comunque confermato lo sciopero, preannunciato mesi fa, che prevede l'astensione del personale proprio nei giorni delle prime prove Invalsi di ogni livello scolastico: il 7, il 14 e il 16 maggio.
Una delle parti più contestate è il "Questionario dello studente", un fascicolo da compilare al termine della prova di italiano e matematica, già consultabile on line.
il dott. Ricci sottolinea ancora una volta l'importanza delle prove Invalsi che, al contrario di quanto sostenuto da alcuni, non viola in alcun modo la privacy, in quanto non tratta dati sensibili e, in ogni caso, le informazioni rilasciate dai ragazzi vengono elaborate in conformità delle indicazioni dettate dalla legge sulla privacy. Nel caso in cui queste motivazioni non dovessero bastare, i ragazzi possono anche scegliere di lasciare in bianco il fascicolo. Infatti,
i dati contenuti nel questionario servono esclusivamente a livello statistico, perché' lo scopo delle prove Invalsi è conoscere il livello di apprendimento degli studenti italiani, per capire cosa modificare e cosa mantenere del nostro sistema scolastico. Forse molti non sanno che uno dei fattori che influenza l'apprendimento dei ragazzi è proprio il contesto socio-economico in cui vivono; da qui le domande sul mestiere dei genitori, il numero di fratelli e sorelle e via dicendo.
Genitori e studenti che volessero prendere visione on line del questionario dello studente possono cliccare sul link sottostante.

http://www.invalsi.it/snvpn2013/index.php?action=strum


Stefania Casamichele

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