Disoccupazione giovanile: Dell'Aringa punta sulla formazione e sui centri per l'impiego.

07 Maggio 2013

lorem "Serve un piano nazionale per rilanciare l'occupabilità dei giovani e noi dobbiamo attivarlo subito con le Regioni e le parti sociali». Così ha dichiarato Carlo Dell'Aringa, 72 anni, economista del lavoro milanese e deputato del Pd, da ieri sottosegretario al Welfare. In un intervista "a caldo" con il Sole24ORE.com, spiega come la prima cosa da fare e' un rilancio di tutti gli strumenti utili per aumentare il potenziale di occupabilità dei giovani, quali la formazione professionale, apprendimento continuo, apprendistato, tirocini di qualità e orientamento.
Diventa indispensabile il riordino dei Centri per l'impiego e riaprire subito un tavolo nazionale con le Regioni e le parti sociali. Dati i margini finanziari nazionali molto ridotti, nei prossimi 4 o 5 mesi si deve a tutti i costi riattivare nel migliore dei modi il funzionamento delle strutture territoriali che presiedono al matching tra domanda e offerte di lavoro, attingendo alle risorse economiche a livello europeo. Infatti, La Commissione Europea ha stanziato 6 miliardi in più nel bilancio dei prossimi 7 anni per incrementare l' occupazione giovanile e il piano, denominato Youth Guarantee, ha l'obiettivo di aumentare l'occupabilità dei giovani fino a 26 anni puntando su tutti gli strumenti possibili: dal recupero scolastico alla formazione, la mobilità, l'apprendistato. Le risorse non sono tantissime e vanno distribuite per 27 paesi, per questo diventa urgente riattivare i Centri per l'impiego delle Province che non funzionano.
Se non si riesce a farlo, il sottosegretario opta per le agenzie private in chiave di sussidiarietà, chiedendo loro interventi integrati ai giovani che partono dall'ascolto delle loro esperienze scolastiche e di ricerca di occupazione e arrivano fino all'offerta di formazione e, possibilmente di collocamento.
Un altro intervento urgente per il lavoro e' la riduzione del cuneo fiscale e contributivo: "Non c'è misura più forte di questa ora, con il sistema delle imprese intrappolato in una crisi di liquidità oltre che di fiducia. Non c'è incentivo o nuovo schema regolatorio che possa superare, in efficacia, un taglio del cuneo fiscale".
Senza dimenticare che c'è da sciogliere ancora i nodi del rifinanziamento della cassa in deroga e le nuove coperture per gli esodati.
Su questi due fronti, bisogna urgentemente trovare risorse certe per i prossimi mesi, impegnandosi a garantire anche un monitoraggio adeguato sull'utilizzo di queste risorse.
Infine, dal punto di vista giuslavoristico, la questione relativa alle norme sui contratti in entrata, Dell'Aringa ritiene opportuno che vada affrontata alla luce di un confronto con le parti sociali, per comprendere fino in fondo quali sono le richieste di intervento. Solo dopo tale confronto sara' possibile presentare un pacchetto di misure di insieme che tocca anche la legislazione ma che deve partire, in primo luogo, dalle politiche attive, su ciò che si può fare subito per garantire l'occupabilità dei giovani.

Stefania Casamichele

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