Dal 2014 il tablet entra a scuola

08 Maggio 2013

lorem Il ministro Francesco Profumo, tra i tanti provvedimenti siglati in questi ultimi mesi, ha aggiunto anche quello relativo all'informatizzazione obbligatoria nella scuola per un "sapere" più veloce, economico e spendibile.
Dal 2014, sarà obbligatorio, per i Collegi Docenti, deliberare la scelta di libri di testo in digitale o in formato misto. Addio, dunque, ai libri tradizionali per fare spazio al più comodo e funzionale tablet. Niente più zaini pesanti e fragili schiene piegate dal peso. Tutto ciò che serve per una regolare giornata di lezione sarà a portata di click.
Il decreto sui libri di testo dispone per i Collegi dei docenti di adottare, dall'anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista. Inizialmente, l'innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado.
Novità in arrivo anche per i costi sostenuti dalle famiglie. Se i prezzi di copertina dei libri, definiti per l'anno scolastico 2013/2014, restano confermati anche per il 2014/2015, si riducono i tetti di spesa entro cui il Collegio dei docenti deve mantenere il costo complessivo dei testi adottati. La riduzione, rispetto ai limiti stabiliti per l'anno scolastico 2013/2014, è del 20%. Ma nel caso in cui l'intera dotazione libraria sia composta esclusivamente da libri in versione digitale il risparmio diventa più consistente, con una riduzione che arriva fino al 30%.
I risparmi ottenuti potranno essere utilizzati dalle scuole per dotare gli studenti dei supporti tecnologici necessari (tablet, PC/portatili) ad utilizzare al meglio i contenuti digitali per la didattica e l'apprendimento.
La consultazione dei testi digitali sarà resa possibile attraverso una piattaforma che il Ministero metterà a diposizione degli istituti scolastici e degli editori, affinché i docenti possano consultare e scaricare on line la demo illustrativa dei libri di testo in versione mista e digitale, ai fini della loro successiva adozione.
Con la firma del Decreto la scuola raggiunge un'ulteriore tappa verso la realizzazione degli obiettivi fissati dall'Agenda Digitale italiana. Grazie a questi provvedimenti gli studenti avranno la possibilità di utilizzare anche a scuola, e per obiettivi didattici, strumenti che già utilizzano diffusamente a casa, migliorando il livello delle competenze digitali dell'intera popolazione italiana. Senza dimenticare i benefici che potranno derivare da zaini alleggeriti dal peso, spesso eccessivo, dei libri di testo in formato cartaceo.
I professori saranno, inoltre, in grado di visualizzare gratuitamente una versione demo degli ebook per poterli valutare
La decisione è giunta al termine di un incontro particolarmente lungo fra gli editori e il Ministero, dove a spuntarla alla fine è stato Profumo.
Questo decreto segna un grande passo in avanti rispetto alla circolare dell'anno scorso, con la quale si provava a dare per la prima volta concreta applicazione alla legge n.169/2008.
L'uso del tablet rappresenta, per alcuni versi, una positiva novità nel mondo della scuola, per altri si stanno già sollevando varie polemiche, a partire dagli editori. Il loro dissenso è stato reso noto sul sito dell'AIE (Associazione Italiana Editori): in particolare essi contestano al Ministro di non aver tenuto "in alcun modo conto delle concrete obiezioni, perplessità e osservazioni avanzate dagli editori". Secondo quanto dichiarato dall'AIE, l'adozione dei libri di testo in digitale avrà gravi ripercussioni sull'intera filiera editoriale e dovrà superare ostacoli di natura infrastrutturale presenti nelle scuole che riguarderebbero la banda larga, il WiFi, le dotazioni tecnologiche.
Il prezzo di copertina dei libri per l'anno scolastico 2013/2014 rimane invariato, mentre per il 2014/2015, con la progressiva adozione del digitale, il costo totale dei testi adottati si dovrebbe ridurre del 20%. Nel caso in cui l'intera dotazione libraria sia composta esclusivamente da libri in versione digitale, il risparmio potrebbe arrivare sino al 30%. Il risparmio per le famiglie, una volta che la riforma sarà partita, arriverà fino a 114 euro.
Secondo Profumo i risparmi così ottenuti potranno essere utilizzati dalle scuole per dotare gli studenti dei supporti tecnologici (tablet, PC/portatili) necessari a utilizzare al meglio i contenuti digitali per la didattica e l'apprendimento.
Ancora una volta gli editori esprimono il loro disappunto. Contestano in primo luogo il fatto che le famiglie risparmierebbero in quanto su esse graverebbero i costi d'acquisto e manutenzione delle attrezzature tecnologiche, perché non supportate da finanziamenti pubblici.
Sul piano didattico e pedagogico, i tradizionali metodi di insegnamento/apprendimento dovranno essere modificati anche sul piano organizzativo, favorendo l'utilizzo dell'e-learning, nell'ottica di un insieme integrato di strumenti tecnologici per la comunicazione.
Per i sostenitori del tablet è possibile modernizzare la nostra scuola ed è possibile migliorare l'offerta scolastica. Ma per farlo bisogna avere il coraggio di superare le "resistenze culturali" e si augurano che il prossimo Governo non torni più indietro sulla strada tracciata da Profumo e che anche i genitori "crescano" digitalmente, al pari dei loro figli.


Stefania Casamichele

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