Francia: approvata la nuova riforma del mercato del lavoro

16 Maggio 2013

lorem Martedì 14 maggio il Senato francese ha definitivamente approvato la riforma del mercato del lavoro. Il governo francese si augura che la riforma possa migliorare la competitività, aumentare l'occupazione e fermare la recessione, fase in cui la Francia è entrata ufficialmente e tecnicamente da ieri avendo ottenuto per due trimestri consecutivi una diminuzione del Prodotto Interno Lordo.
Non sono mancate le opposizioni da parte del Front de gauche (la sinistra all'opposizione) e da parte di alcuni sindacati (Force Ouvriere e Cgt) . La riforma prevede delle modifiche sia per i dipendenti che per i datori di lavoro e si basa su una maggiore flessibilità, sulla semplificazione della riorganizzazione o della riduzione del personale in fase di crisi e su una serie di nuovi diritti per i lavoratori dipendenti.
Per quanto riguarda il tema della flessibilità, mobilità e licenziamenti, Il testo prevede la possibilità per le aziende in fase di "grave difficoltà" di negoziare con i rappresentanti sindacali (di almeno il 50 per cento dei lavoratori ) gli orari di lavoro e il salario dei dipendenti. Questo consentirà ai lavoratori di mantenere il loro posto e alle aziende di non dover affrontare le procedure di licenziamento.
Viene facilitato il meccanismo dei piani di mobilità interna, ad esempio tra diverse fabbriche della stessa impresa. Da un lato, previo accordo con i sindacati che rappresentano almeno il 30 per cento del personale, il datore potrà chiedere ai dipendenti di accettare un cambiamento a parità di qualificazione e remunerazione. Dall'altro lato, I lavoratori potranno , con il consenso del datore di lavoro, prendersi un periodo di aspettativa per andare a lavorare in un'altra azienda.
La riforma prevede anche una semplificazione della procedura dei licenziamenti per i dipendenti che non accetteranno le richieste di flessibilità e mobilità, mantenendo comunque l'obbligo di ottenere un accordo maggioritario con i sindacati. La nuova legge riduce da cinque a due anni i termini entro i quali i lavoratori potranno rivolgersi a un tribunale in caso di controversia con il datore di lavoro, eccezion fatta per i casi di molestie sessuali e quelli di discriminazione.
Sul fronte dei diritti, la riforma prevede l'introduzione di una rappresentanza diretta dei lavoratori nei consigli d'amministrazione delle aziende che hanno più di 5mila dipendenti, la creazione di una serie di crediti formativi che accompagneranno i dipendenti lungo la loro carriera, indipendentemente dal posto di lavoro, e l'aumento dei contributi richiesti alle aziende sui contratti a breve e brevissimo termine.
La nuova legge prevede anche l'estensione dell'assistenza sanitaria integrativa , sino ad oggi pagata parzialmente dalla imprese, a tutti i lavoratori e un ampliamento dell'accesso ai sussidi di disoccupazione in modo che chi è senza lavoro e ha ottenuto il sussidio non rischi di rinunciarvi nel caso venga assunto solo temporaneamente o con un paga inferiore a quella del lavoro precedente. A quest'ultimo pertanto sarà permesso di accumulare le quote di sussidio non percepite.
Dopo la notizia arrivata ieri di un secondo trimestre negativo per il PIL francese, la Commissione europea ha sollecitato il governo Hollande a portare avanti le riforme strutturali necessarie per ridurre il deficit. Secondo alcuni economisti per favorire le imprese deve essere fatto m0lto di più. Ad esempio, sul fronte delle liberalizzazioni, la Francia vieta l'apertura di molti negozi la domenica e questo sarebbe controproducente sia per i lavoratori che verrebbero pagati il doppio in quel giorno, sia per le aziende perdono clienti che, trovando chiuso il negozio, optano per l' acquisto online. Per non parlare delle mancate entrate che potrebbero provenire soprattutto dal turismo. Infine l'accesso a molte professioni è limitato da particolari licenze, come ad esempio per il taxista.da snellire inoltre le procedure necessarie per avviare un'impresa ancora oggi complesse e onerose.

Stefania Casamichele

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