"IL DECRETO DEL FARE" per rilanciare l'economia del paese: ecco gli interventi previsti per la scuola, università e ricerca.

20 Giugno 2013

lorem Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto contenente una serie di interventi che riguardano la scuola,l'università e la ricerca. Il premier Letta sostiene che per combattere la crisi economica ed occupazionale è necessario partire dall'istruzione, introducendo quegli strumenti necessari al raggiungimento delle competenze e conoscenze volute dal lifelong learning, e porre in tal modo le premesse per una cittadinanza attiva europea.
Gli interventi relativi alla scuola riguardano in primo luogo l'edilizia, la lotta all'abbandono scolastico e il miglioramento dei risultati della scuola. Per gli edifici scolastici è previsto un investimento straordinario di 300 milioni per il triennio 2014/2016 , finanziato dall'Inail, nell'ambito degli investimenti immobiliari previsti dal piano di impiego di propri fondi. Ma, assicura il premier Enrico Letta, il provvedimento ha come base le 6 Raccomandazioni rivolte all'Italia dalla Commissione europea il 29 maggio 2013 nel quadro delle riforme economiche per la competitività, che per la scuola si traduce "nell'intensificare gli sforzi per scongiurare l'abbandono scolastico e migliorare qualità e risultati della scuola".Per quanto riguarda invece l'Università è previsto, in primo luogo, lo sblocco parziale del turn-over che dal 20 per cento passa al 50 per cento dei pensionamenti. Finora, gli atenei potevano assumere un nuovo dicente ogni 5 pensionati. Col decreto approvato ieri sarà possibile assumerne uno ogni due pensionati. Sono previsti anche 12 milioni di euro a partire dal 2014, che verranno erogati attraverso "borse per la mobilità" a favore di studenti che avranno conseguito risultati scolastici eccellenti. I premi andranno agli studenti, che abbiano conseguito un voto di diploma pari o superiore a 95 centesimi, che intendano iscriversi all'anno accademico 2013/2014 a corsi di laurea in regioni diverse da quella di residenza. Sono previste inoltre misure per "rendere più flessibile il sistema di finanziamento degli atenei e semplificare le procedure di attribuzione delle risorse unificando in unico fondo le risorse destinate al Ffo (il Fondo di finanziamento ordinario) e quelli relativi alla programmazione triennale del sistema, ai dottorati, e agli assegni di ricerca. E, in aggiunta, verrà conferito all'Anvur (l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) la valutazione dei servizi delle università e degli enti di ricerca per semplificare il sistema di valutazione attualmente in vigore.
Per concludere, interventi straordinari sono previsti a sostegno e allo sviluppo delle
attività di ricerca fondamentale e di ricerca industriale, mediante la concessione di contributi alla spesa, nel limite del 50 per cento della quota relativa alla contribuzione a fondo perduto, disponibili sul Fondo per la ricerca applicata (FAR). Gli interventi da finanziare riguardano lo sviluppo di start-up innovative e di spin-off universitari , nonché progetti di social innovation per giovani con meno di 30 anni, il potenziamento del rapporto tra il mondo della ricerca pubblica e le imprese, il potenziamento infrastrutturale delle università e degli enti pubblici di ricerca.

Stefania Casamichele

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