Il coaching per lo sviluppo e il coaching per l'employability: al via il Competence Center di Gi Group

17 Ottobre 2013

lorem Gi Group, la prima multinazionale italiana del lavoro, in ambito coaching, intende potenziare e modellare le "skills" delle figure top in azienda. Le aziende sono sempre più consapevoli di quanto i comportamenti delle persone siano determinanti in un'ottica di collaborazione e innovazione, tanto che negli ultimi anni il coaching è diventato uno degli strumenti più utilizzati dalle imprese in cerca di una metodologia di sviluppo efficace. Di recente, infatti, si è assistito ad una crescita nell'utilizzo di questo strumento anche in Italia. Per rispondere a queste esigenze, Gi Group, lancia il servizio di coaching affidato al proprio Competence Center. "Gi Group non poteva non rispondere alle attuali necessità delle imprese e fornire loro uno strumento adeguato sulla base di questo trend. Motivo per il quale è nato il Competence Center, dedicato ai manager delle organizzazioni che hanno a cuore le performance delle proprie risorse e vogliono valorizzarle al meglio sia a livello personale, che professionale - commenta Giancarlo Pozzoli, Responsabile del Competence Center in Gi Group. Più nel concreto, infatti, il coaching mira a supportare le figure professionali ad affrontare e vincere le proprie sfide professionali, tramite la definizione di piani di azione focalizzati sul futuro. Il punto di forza di questa tecnica è il potenziamento di comportamenti target orientati alla massimizzazione della produttività. La proposta del Competence Center punta, inoltre alla diversificazione e alla totale personalizzazione, ponendo al centro della sua offerta la relazione tra il coach e il coachee che si basa sulla completa fiducia e rispetto alla quale il Gruppo ha deciso di affidarsi, solo professionisti certificati ICF. I coach del servizio vengono selezionati all'interno di un network nazionale ed internazionale sulla base sia delle esperienze professionali passate, che delle caratteristiche relazionali del coachee con cui dovranno lavorare. Ogni percorso di coaching prevede il rispetto di una metodologia rigorosa. In primo luogo il coach stringe un accordo con il proprio coachee nella piena condivisione di obiettivi comuni. Dopo una prima fase di esplorazione delle opportunità, le due figure definiscono un piano di azione, fino all'individuazione e rimozione di eventuali ostacoli. Passo conclusivo è l'assunzione del comportamento vincente che segna il compimento del percorso stabilito. "Ulteriore garanzia rispetto alla validità del Competence Center è la collaborazione con una delle scuole leader del settore del coaching, la Milton Erickson - continua Giancarlo Pozzoli - che ci aiuterà ad aprire le porte a quei dirigenti che vogliano approfondire e approcciare il tema del coaching".

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